ANTICHE FERROVIE CALABRO-LUCANE :  ALACA  (ALFA MUSIC)

Vogliamo rappresentare un viaggio, i trenini a scartamento ridotto delle ferrovie regionali calabro-lucane. Linee marginali, percorrenze lente fra boschi, fiumare, timpe. Periferie rese disabitate dall'emigrazione ma pure angoli di resistenza di una diversità culturale. Fra le pieghe della memoria contadina c'è un repertorio affascinante e poco conosciuto che è quello delle montagne al centro della Calabria: dallo Zomero, alle Serre, alla Sila. Quello è il nostro viaggio. Noi siamo tre calabresi e un lucano. Ma siamo pure del Nord... Milano, Bergamo, Torino, Alba. La vita di tanti meridionali è nell'emigrazione e questo riguarda anche i musicisti. La memoria e la nostra storia ci appassionano, la nostalgia meno. La diversità culturale è un'occasione di musica e di allegria qualsiasi sia l'orizzonte che ci ospita e la casa che ci accoglie. Suoniamo usu anticu ma siamo uomini di oggi. Il gruppo Antiche Ferrovie Calabro-Lucane è nato nel 2009 su un progetto di Ettore Castagna, musicista e ricercatore nonché protagonista di precedenti importanti esperienze in ambito etnoacustico. Fondatore del gruppo Re Niliu ne è stato una delle figure di riferimento per tutto il percorso di questa storica band (1979-2002). In anni più recenti Ettore Castagna ha proposto il gruppo Nistanimera (2002-2008), un originale percorso sulla musica più usu anticu dei greci di Calabria e di Puglia. In Antiche Ferrovie Calabro-Lucane i nuovi compagni di viaggio sono strumentisti e ricercatori di talento nel mondo etnomusicale meridionale: Domenico Micu Corapi dalla voce ancestrale e postmoderna, Giuseppe Ranieri continuatore di una vera e propria dinastia di leggendari suonatori a chiave delle Serre catanzaresi e Gianpiero Nitti, (autentico milanese di Matera) attento ripropositore del suono calabrese e lucano all'organetto. Gli strumenti sono necessariamente quelli del mondo contadino e pastorale di quest'area: zampogna a chiave, ciaramella, lira, chitarra battente, rullante e grancassa. Il sound è antico, evocativo e contemporaneamente divertente e coinvolgente. Il cd vede la partecipazione, come ospite, dello storico cantante dei Re Niliu, Salvatore Megna.
ANTICHE FERROVIE CALABRO-LUCANE
ALACA
ALFA MUSIC - CD: AFMCD 148
Vogliamo rappresentare un viaggio, i trenini a scartamento ridotto delle ferrovie regionali calabro-lucane. Linee marginali, percorrenze lente fra boschi, fiumare, timpe. Periferie rese disabitate dall'emigrazione ma pure angoli di resistenza di una diversità culturale. Fra le pieghe della memoria contadina c'è un repertorio affascinante e poco conosciuto che è quello delle montagne al centro della Calabria: dallo Zomero, alle Serre, alla Sila. Quello è il nostro viaggio. Noi siamo tre calabresi e un lucano. Ma siamo pure del Nord... Milano, Bergamo, Torino, Alba. La vita di tanti meridionali è nell'emigrazione e questo riguarda anche i musicisti. La memoria e la nostra storia ci appassionano, la nostalgia meno. La diversità culturale è un'occasione di musica e di allegria qualsiasi sia l'orizzonte che ci ospita e la casa che ci accoglie. Suoniamo usu anticu ma siamo uomini di oggi. Il gruppo Antiche Ferrovie Calabro-Lucane è nato nel 2009 su un progetto di Ettore Castagna, musicista e ricercatore nonché protagonista di precedenti importanti esperienze in ambito etnoacustico. Fondatore del gruppo Re Niliu ne è stato una delle figure di riferimento per tutto il percorso di questa storica band (1979-2002). In anni più recenti Ettore Castagna ha proposto il gruppo Nistanimera (2002-2008), un originale percorso sulla musica più usu anticu dei greci di Calabria e di Puglia. In Antiche Ferrovie Calabro-Lucane i nuovi compagni di viaggio sono strumentisti e ricercatori di talento nel mondo etnomusicale meridionale: Domenico Micu Corapi dalla voce ancestrale e postmoderna, Giuseppe Ranieri continuatore di una vera e propria dinastia di leggendari suonatori a chiave delle Serre catanzaresi e Gianpiero Nitti, (autentico milanese di Matera) attento ripropositore del suono calabrese e lucano all'organetto. Gli strumenti sono necessariamente quelli del mondo contadino e pastorale di quest'area: zampogna a chiave, ciaramella, lira, chitarra battente, rullante e grancassa. Il sound è antico, evocativo e contemporaneamente divertente e coinvolgente. Il cd vede la partecipazione, come ospite, dello storico cantante dei Re Niliu, Salvatore Megna.
anche disponibiliemissione del 10 Ottobre 2011