LYDIAN SOUND ORCHESTRA :  WE RESIST!  (PARCO DELLA MUSICA)

Miglior Formazione dell'anno al Top Jazz 2016, la Lydian Sound Orchestra presenta il primo album We Resist! registrato live all'Auditorium Parco della Musica per la rassegna Recording Studio. Il titolo vuole essere un omaggio allo storico disco di Max Roach ''We Insist: Freedom Now'' che comprendeva ''Freedom Day'', che chiudeva la tracklist dell'ultimo album della Lydian e che farÓ da ponte con quest'ultimo nuovo progetto: il brano, infatti, verrÓ registrato e interpretato nuovamente con un vasto organico, comprendente anche l'ensemble vocale. Per ricondurre a un'idea quanto mai aggiornata di libertÓ, oltre a Freedom Day'', Brazzale e la Lydian interpreteranno solo pochi altri brani dal repertorio di Max Roach e di Abbey Lincoln, come l'evocativa ''When Malindy Sings'', su testo del poeta Paul Lawrence Dunbar, risalente al 1896, o ''Lonesome Lover'', su testo dello stesso Roach e di Abbey Lincoln, oggi portato a popolaritÓ da Gregory Porter. A questi se ne aggiungeranno altri composti da Brazzale (come ''Dance, Love, Resist!'', dedicato al travaglio della Grecia attuale) o, come succede spesso con la Lydian, tratti dalla tradizione jazz (a titolo di esempio, il capolavoro ornettiano ''Lonely Woman'', ma non solo) e fatti proprio secondo le tipicitÓ del lydian sound. Per giungere alla rivisitazione di un brano come ''Blackbird'' che dal songbook di Paul McCartney Ŕ ormai diventato uno standard jazz o, infine, all'esplorazione del testo del poeta e attivista nordirlandese Bobby Sands, che, sin dal titolo ''The Rhythm of Time'', sembra fatto apposta per il dialogo fra le percussioni e la voce rap di Vivian Grillo. Nel live di Roma, entra nella formazione anche il cornista Giovanni Hoffer, l'unico specialista sul suo strumento nell'ambito del jazz nazionale. Composta da due sassofoni (Bonisolo ed Emili), quattro ottoni (Gianluca Carollo, Roberto Rossi, Hoffer e Glauco Benedetti) e una grande ritmica (Paolo Birro, Marc Abrams e Mauro Beggio) il suono della Lydian vuole ricordare il suono della storica Tuba Band che Miles Davis guid˛ fra il '48 e il '50. Con la Lydian, il dialogo fra passato e futuro non pu˛ smettere di stupire.
LYDIAN SOUND ORCHESTRA
WE RESIST!
PARCO DELLA MUSICA - CD: MPRCD 94
"Miglior Formazione dell'anno" al Top Jazz 2016, la Lydian Sound Orchestra presenta il primo album "We Resist!" registrato live all'Auditorium Parco della Musica per la rassegna Recording Studio. Il titolo vuole essere un omaggio allo storico disco di Max Roach ''We Insist: Freedom Now'' che comprendeva ''Freedom Day'', che chiudeva la tracklist dell'ultimo album della Lydian e che farÓ da ponte con quest'ultimo nuovo progetto: il brano, infatti, verrÓ registrato e interpretato nuovamente con un vasto organico, comprendente anche l'ensemble vocale. Per ricondurre a un'idea quanto mai aggiornata di libertÓ, oltre a "Freedom Day'', Brazzale e la Lydian interpreteranno solo pochi altri brani dal repertorio di Max Roach e di Abbey Lincoln, come l'evocativa ''When Malindy Sings'', su testo del poeta Paul Lawrence Dunbar, risalente al 1896, o ''Lonesome Lover'', su testo dello stesso Roach e di Abbey Lincoln, oggi portato a popolaritÓ da Gregory Porter. A questi se ne aggiungeranno altri composti da Brazzale (come ''Dance, Love, Resist!'', dedicato al travaglio della Grecia attuale) o, come succede spesso con la Lydian, tratti dalla tradizione jazz (a titolo di esempio, il capolavoro ornettiano ''Lonely Woman'', ma non solo) e fatti proprio secondo le tipicitÓ del lydian sound. Per giungere alla rivisitazione di un brano come ''Blackbird'' che dal songbook di Paul McCartney Ŕ ormai diventato uno standard jazz o, infine, all'esplorazione del testo del poeta e attivista nordirlandese Bobby Sands, che, sin dal titolo ''The Rhythm of Time'', sembra fatto apposta per il dialogo fra le percussioni e la voce rap di Vivian Grillo. Nel live di Roma, entra nella formazione anche il cornista Giovanni Hoffer, l'unico specialista sul suo strumento nell'ambito del jazz nazionale. Composta da due sassofoni (Bonisolo ed Emili), quattro ottoni (Gianluca Carollo, Roberto Rossi, Hoffer e Glauco Benedetti) e una grande ritmica (Paolo Birro, Marc Abrams e Mauro Beggio) il suono della Lydian vuole ricordare il suono della storica Tuba Band che Miles Davis guid˛ fra il '48 e il '50. Con la Lydian, il dialogo fra passato e futuro non pu˛ smettere di stupire.
anche disponibiliemissione del 07 Maggio 2018