ANDERSON JAY :  DEEPSCAPE  (STEEPLECHASE)

Il bassista, compositore ed insegnante californiano Jay Anderson è così richiesto che è difficile trovare qualche grande artista che non lo abbia avuto nella sua band per concerti o registrazioni. Nell'album Deepscape, la novantaduesima registrazione del musicista californiano per casa Steeplechase, Anderson che suona il contrabasso e, nel terzo brano, anche le campane tibetane, si presenta nelle vesti di leader e solista. Con lui sul palco si alternano ottimi musicisti che sono Billy Drewes (sax soprano e alto, clarinetto basso), Kirk Knuffke (cornetta), Matt Wilson (batteria), Frank Kimbrough (harmonium ) e Rogerio Boccato (pecussioni). Deepscape propone  11 tracce, tra cui 2 originali del bassista oltre a Shades of Jazz e Southern Smiles di Keith Jarrett, Rothko Chapel (5th Movement) di Morton Feldman, And So It Goes di Billy Joel, Time to the Barracudas di Gil Evans ed altri ancora, pezzi tra loro molto diversi, ma accomunati dalla risonanza profonda di un contrabasso senza eguali. Ha scritto John S. Wilson sul New York Times: Il signor Anderson ha un senso della melodia che in modo efficace dà forma ai suoi assolo ed aggiunge tocchi sottili ai suoi accompagnamenti.
ANDERSON JAY
DEEPSCAPE
STEEPLECHASE - Vinile: SC 31870
Il bassista, compositore ed insegnante californiano Jay Anderson è così richiesto che è difficile trovare qualche grande artista che non lo abbia avuto nella sua band per concerti o registrazioni. Nell'album "Deepscape", la novantaduesima registrazione del musicista californiano per casa Steeplechase, Anderson che suona il contrabasso e, nel terzo brano, anche le campane tibetane, si presenta nelle vesti di leader e solista. Con lui sul palco si alternano ottimi musicisti che sono Billy Drewes (sax soprano e alto, clarinetto basso), Kirk Knuffke (cornetta), Matt Wilson (batteria), Frank Kimbrough (harmonium ) e Rogerio Boccato (pecussioni). "Deepscape" propone 11 tracce, tra cui 2 originali del bassista oltre a "Shades of Jazz" e "Southern Smiles" di Keith Jarrett, "Rothko Chapel (5th Movement)" di Morton Feldman, "And So It Goes" di Billy Joel, "Time to the Barracudas" di Gil Evans ed altri ancora, pezzi tra loro molto diversi, ma accomunati dalla risonanza profonda di un contrabasso senza eguali. Ha scritto John S. Wilson sul New York Times: "Il signor Anderson ha un senso della melodia che in modo efficace dà forma ai suoi assolo ed aggiunge tocchi sottili ai suoi accompagnamenti".
anche disponibiliemissione del 06 Maggio 2019