MONK THELONIOUS :  SOMETHING IN BLUE  (PURE PLEASURE)

Il produttore Alan Bates ha portato Thelonious Monk in studio per la sua prima registrazione in trio, a quindici anni dal suo ultimo lavoro, con il suo compagno ed amico Art Blakey alla batteria ed Al McKibbon al basso. Spesso si  detto che Blakey  stato il batterista ideale per Monk ed in effetti basta ascoltarli insieme per rendersi conto di quanto sia vera questa affermazione. Nel disco ci sono momenti in cui Blakey sembra spingere il pianista quasi con troppa forza, ma questa dinamica era parte integrante del loro rapporto musicale. Inoltre, per tutta la sessione, Blakey sembrava essere in competizione con il produttore nel costringere Monk a soddisfare le varie richieste del piccolo pubblico presente alla performance. Something in Blue propone tutti originali di Monk oltre a Nice Work If You Can Get It di George Gershwin. Il disco si apre con Blue Sphere, brano che dice moltissimo in poco spazio, Criss Cross con il suo straordinario equilibrio melodico, Jackie-ing, dedicato a sua nipote, Nutty, del 1954, che rivela al pubblico un Monk d'annata, il lento e complesso Something in Blue, Hackensack e Evidence. Un disco davvero intenso ed avvincente.
MONK THELONIOUS
SOMETHING IN BLUE
PURE PLEASURE - Vinile: PP 30119
Il produttore Alan Bates ha portato Thelonious Monk in studio per la sua prima registrazione in trio, a quindici anni dal suo ultimo lavoro, con il suo compagno ed amico Art Blakey alla batteria ed Al McKibbon al basso. Spesso si detto che Blakey stato il batterista ideale per Monk ed in effetti basta ascoltarli insieme per rendersi conto di quanto sia vera questa affermazione. Nel disco ci sono momenti in cui Blakey sembra spingere il pianista quasi con troppa forza, ma questa dinamica era parte integrante del loro rapporto musicale. Inoltre, per tutta la sessione, Blakey sembrava essere in competizione con il produttore nel costringere Monk a soddisfare le varie richieste del piccolo pubblico presente alla performance. "Something in Blue" propone tutti originali di Monk oltre a "Nice Work If You Can Get It" di George Gershwin. Il disco si apre con "Blue Sphere", brano che dice moltissimo in poco spazio, "Criss Cross" con il suo straordinario equilibrio melodico, "Jackie-ing", dedicato a sua nipote, "Nutty", del 1954, che rivela al pubblico un Monk d'annata, il lento e complesso "Something in Blue", "Hackensack" e "Evidence". Un disco davvero intenso ed avvincente.
anche disponibiliemissione del 13 Dicembre 2021