SOREY TYSHAWN :  MEMBERS... DON'T!  (PI RECORDINGS)

“Members… Don’t!”, la nuova, straordinaria opera del celebre batterista e compositore Tyshawn Sorey, offre una coraggiosa reinterpretazione dell'album epocale di Max Roach, “Members, Don’t Git Weary”, collegando il suo messaggio di resilienza di fronte alle avversità dell'attualità. Registrato durante il turbolento anno 1968 – dopo gli assassinii di Martin Luther King e Robert Kennedy e in un clima di diffuse tensioni sociali – l'album di Roach fu un appello alla perseveranza nella lotta per la giustizia. Sorey affronta questa musica non come repertorio, ma come materiale vivo: qualcosa da rimodellare e reimmaginare per i nostri tempi turbolenti. Espande e rielabora il materiale attraverso una lente contemporanea, trasformando la musica in una suite di ampio respiro che trae ispirazione da opere sinfoniche e dalle composizioni estese di Charles Mingus. Registrato dal vivo al termine di quattro serate al Jazz Gallery di New York, il gruppo – Adam O’Farrill alla tromba, Mark Shim al sassofono tenore, Lex Korten al pianoforte e Tyrone Allen al contrabbasso – si muove con virtuosismo e ispirazione attraverso la precaria turbolenza della musica. In oltre novanta minuti, l'ensemble di Sorey accumula gradualmente intensità prima di giungere al travolgente climax dell'album, offerto da un'interpretazione estatica della cantante Fay Victor: un'esortazione a rimanere saldi e a perseverare fino a quando il lavoro non sarà finito nei momenti di crisi e tumulto.
SOREY TYSHAWN
MEMBERS... DON'T!
PI RECORDINGS - 2xCD: PI 112
“Members… Don’t!”, la nuova, straordinaria opera del celebre batterista e compositore Tyshawn Sorey, offre una coraggiosa reinterpretazione dell'album epocale di Max Roach, “Members, Don’t Git Weary”, collegando il suo messaggio di resilienza di fronte alle avversità dell'attualità. Registrato durante il turbolento anno 1968 – dopo gli assassinii di Martin Luther King e Robert Kennedy e in un clima di diffuse tensioni sociali – l'album di Roach fu un appello alla perseveranza nella lotta per la giustizia. Sorey affronta questa musica non come repertorio, ma come materiale vivo: qualcosa da rimodellare e reimmaginare per i nostri tempi turbolenti. Espande e rielabora il materiale attraverso una lente contemporanea, trasformando la musica in una suite di ampio respiro che trae ispirazione da opere sinfoniche e dalle composizioni estese di Charles Mingus. Registrato dal vivo al termine di quattro serate al Jazz Gallery di New York, il gruppo – Adam O’Farrill alla tromba, Mark Shim al sassofono tenore, Lex Korten al pianoforte e Tyrone Allen al contrabbasso – si muove con virtuosismo e ispirazione attraverso la precaria turbolenza della musica. In oltre novanta minuti, l'ensemble di Sorey accumula gradualmente intensità prima di giungere al travolgente climax dell'album, offerto da un'interpretazione estatica della cantante Fay Victor: un'esortazione a rimanere saldi e a perseverare "fino a quando il lavoro non sarà finito" nei momenti di crisi e tumulto.
anche disponibiliemissione del 18 Maggio 2026