OKAZAKI MILES :  BOOMTOWN  (PI RECORDINGS)

“Boomtown” è il nuovo lavoro per grande ensemble del chitarrista e compositore Miles Okazaki. Segue “Miniature America” del 2024, descritto da Ethan Iverson come «assemblato meticolosamente, assolutamente fantastico da ascoltare e permeato da uno spirito generoso, persino spensierato». L'idea per il nuovo album è venuta a Okazaki durante un viaggio in auto attraverso il Wyoming. A differenza di gran parte del suo recente lavoro con la sua band Trickster, spesso caratterizzato da precisi dispositivi meccanici guidati da ritmi intricati, “Boomtown” è ricco di gesti grandiosi: un viaggio che oscilla tra la desolata bellezza pastorale e la tumultuosa rovina che si addice a un paesaggio western. La musica racconta la storia di un'immaginaria città in rapida espansione: l'esaltazione delle speranze e dei sogni, e il suo crollo in un'anarchia distruttiva e nell'abbandono. Per evocare quella dualità tra sublime e inquietante, Okazaki ha riunito un gruppo di dieci musicisti: i sassofonisti Caroline Davis, Jon Irabagon e Anna Webber, i trombonisti Jacob Garchik e Kalia Vandever, i bassisti Chris Tordini e Hannah Marks, il pianista Matt Mitchell, il batterista Dan Weiss e Okazaki stesso alle chitarre. Insieme, creano una musica che è a tratti intrisa di profonda bellezza e a tratti di minacciosa angoscia.
OKAZAKI MILES
BOOMTOWN
PI RECORDINGS - CD: PI 113
“Boomtown” è il nuovo lavoro per grande ensemble del chitarrista e compositore Miles Okazaki. Segue “Miniature America” del 2024, descritto da Ethan Iverson come «assemblato meticolosamente, assolutamente fantastico da ascoltare e permeato da uno spirito generoso, persino spensierato». L'idea per il nuovo album è venuta a Okazaki durante un viaggio in auto attraverso il Wyoming. A differenza di gran parte del suo recente lavoro con la sua band Trickster, spesso caratterizzato da precisi dispositivi meccanici guidati da ritmi intricati, “Boomtown” è ricco di gesti grandiosi: un viaggio che oscilla tra la desolata bellezza pastorale e la tumultuosa rovina che si addice a un paesaggio western. La musica racconta la storia di un'immaginaria città in rapida espansione: l'esaltazione delle speranze e dei sogni, e il suo crollo in un'anarchia distruttiva e nell'abbandono. Per evocare quella dualità tra sublime e inquietante, Okazaki ha riunito un gruppo di dieci musicisti: i sassofonisti Caroline Davis, Jon Irabagon e Anna Webber, i trombonisti Jacob Garchik e Kalia Vandever, i bassisti Chris Tordini e Hannah Marks, il pianista Matt Mitchell, il batterista Dan Weiss e Okazaki stesso alle chitarre. Insieme, creano una musica che è a tratti intrisa di profonda bellezza e a tratti di minacciosa angoscia.
anche disponibiliemissione del 18 Maggio 2026