BREADFOOT :  BREADFOOT  (EGEA IMPORT)

Il primo riferimento che viene in mente è John Fahey. Poi seguono una serie infinita di oscuri bluesmen del Mississippi, nomi conosciuti solo a pochi, ma seminali, Per poi chiudere con l'Africa e Ali Farka Touré, il papà del blues del continente nero. Insomma piccolo genio folle, Breadfoot al terzo disco conferma le migliori aspettative. Un disco coraggioso, appassionante, che provoca, nel più ampio senso del termine. Un album che scava nel profondo e mostra quanto passione e bravura possano andare d'accordo e dimostra come la fede, nella perfezione della musica e nelle sue capacità poetiche, sia indiscutibilmente appannaggio di pochi. Undici brani sanguigni, registrati in presa diretta in un pomeriggio ed uno dal vivo, eseguito in un famoso e raccolto club londinese, sono il biglietto da visita per un artista che ha tutte le carte per diventare famoso. Breadfoot l'album di sola chitarra di un appassionato ed appassionante artista new-yorkese.
BREADFOOT
BREADFOOT
EGEA IMPORT - CD: HR 701
Il primo riferimento che viene in mente è John Fahey. Poi seguono una serie infinita di oscuri bluesmen del Mississippi, nomi conosciuti solo a pochi, ma seminali, Per poi chiudere con l'Africa e Ali Farka Touré, il papà del blues del continente nero. Insomma piccolo genio folle, Breadfoot al terzo disco conferma le migliori aspettative. Un disco coraggioso, appassionante, che provoca, nel più ampio senso del termine. Un album che scava nel profondo e mostra quanto passione e bravura possano andare d'accordo e dimostra come la fede, nella perfezione della musica e nelle sue capacità poetiche, sia indiscutibilmente appannaggio di pochi. Undici brani sanguigni, registrati in presa diretta in un pomeriggio ed uno dal vivo, eseguito in un famoso e raccolto club londinese, sono il biglietto da visita per un artista che ha tutte le carte per diventare famoso. "Breadfoot" l'album di sola chitarra di un appassionato ed appassionante artista new-yorkese.
anche disponibiliemissione del 15 Maggio 2005