BIBB ERIC :  GET ONBOARD  (TELARC)

Non ho dubbi ad affermare che si tratta di uno dei progetti pi¨ coinvolgenti della mia carriera, cosý Eric Bibb definisce Get Onboard, suo quinto album per Telarc. ╚ un'ulteriore esplorazione di quel luogo musicale in cui il blues incontra il gospel e il soul. E con questo disco voglio trasmettere un messaggio semplice ma molto diretto: vorrei che la gente mi seguisse, non solo in quanto artista, e condividesse lo spirito che guida l'album, uno spirito di unitÓ. Eric Bibb si Ŕ conquistato negli anni la stima di molti amanti del blues e questo disco, dominato dalla chitarra acustica e da un'atmosfera gospel agreste davvero unica, non farÓ altro che allargare i consensi. Ha speso ben tre decenni per sviluppare la sua reputazione come uno dei migliori folk-bluesman della sua generazione: dotato di un variegato talento, la sua musica spazia dal blues del Delta del Mississippi, il gospel, le ballads e la soul music, al folk, al reggae e ai suoni delle isole caraibiche, passando dal country e dal jazz, attraverso un lungo viaggio poetico-musicale. Tanto che l'autorevole rivista americana Blues Revue gli ha dedicato una copertina: Eric Bibb - Blues senza confini. Il menestrello (blues) del XXI secolo diventa 'globale' senza sacrificare le proprie radici. Get Onboard - Sali a bordo - recita il titolo del disco. L'immaginaria barca di Bibb aspetta sulle rive del Mississippi, e le 12 canzoni del disco scandiscono il lento scivolare sulle acque misteriose e affascinanti del fiume dalle mille leggende, una sorta di Nilo delle terre americane, portatore di prosperitÓ e distruzione, unico giudice delle sorti degli abitanti delle sue sponde. ╚ un viaggio in cui tristezza e speranza si alternano, come l'amore e la disperazione, la pioggia e il sole. La musica di Bibb racconta gli stati d'animo (la stoniana Spirit I Am), le aspettative (la title track o The Promised Land) e le abitudini (If Our Heart Ain't In It) con quel tono rassicurante e al tempo stesso rassegnato, consapevole dell'impossibilitÓ di poter cambiare il corso degli eventi. Il suo blues si veste di saggezza, quella che nasce dall'esperienza quotidiana che non si impara sui libri, e che ispira canzoni come River Blues o Conversation cantata in coppia con Ruthie Foster. Va menzionata anche la partecipazione di Bonnie Raitt che impreziosisce un album destinato a fermare un momento importante nella carriera di Bibb. Get Onboard parla al corpo e alla mente, ricorda a tutti noi che siamo fatti di carne e sentimenti e non possiamo sfuggire alla nostra condizione di fragilitÓ che Ŕ poi la nostra maggiore forza.
BIBB ERIC
GET ONBOARD
TELARC - CD: TELCD 83675
"Non ho dubbi ad affermare che si tratta di uno dei progetti pi¨ coinvolgenti della mia carriera", cosý Eric Bibb definisce "Get Onboard", suo quinto album per Telarc. "╚ un'ulteriore esplorazione di quel luogo musicale in cui il blues incontra il gospel e il soul. E con questo disco voglio trasmettere un messaggio semplice ma molto diretto: vorrei che la gente mi seguisse, non solo in quanto artista, e condividesse lo spirito che guida l'album, uno spirito di unitÓ". Eric Bibb si Ŕ conquistato negli anni la stima di molti amanti del blues e questo disco, dominato dalla chitarra acustica e da un'atmosfera gospel agreste davvero unica, non farÓ altro che allargare i consensi. Ha speso ben tre decenni per sviluppare la sua reputazione come uno dei migliori folk-bluesman della sua generazione: dotato di un variegato talento, la sua musica spazia dal blues del Delta del Mississippi, il gospel, le ballads e la soul music, al folk, al reggae e ai suoni delle isole caraibiche, passando dal country e dal jazz, attraverso un lungo viaggio poetico-musicale. Tanto che l'autorevole rivista americana Blues Revue gli ha dedicato una copertina: Eric Bibb - Blues senza confini. Il menestrello (blues) del XXI secolo diventa 'globale' senza sacrificare le proprie radici. "Get Onboard" - Sali a bordo - recita il titolo del disco. L'immaginaria barca di Bibb aspetta sulle rive del Mississippi, e le 12 canzoni del disco scandiscono il lento scivolare sulle acque misteriose e affascinanti del fiume dalle mille leggende, una sorta di Nilo delle terre americane, portatore di prosperitÓ e distruzione, unico giudice delle sorti degli abitanti delle sue sponde. ╚ un viaggio in cui tristezza e speranza si alternano, come l'amore e la disperazione, la pioggia e il sole. La musica di Bibb racconta gli stati d'animo (la stoniana "Spirit I Am"), le aspettative (la title track o "The Promised Land") e le abitudini ("If Our Heart Ain't In It") con quel tono rassicurante e al tempo stesso rassegnato, consapevole dell'impossibilitÓ di poter cambiare il corso degli eventi. Il suo blues si veste di saggezza, quella che nasce dall'esperienza quotidiana che non si impara sui libri, e che ispira canzoni come "River Blues" o "Conversation" cantata in coppia con Ruthie Foster. Va menzionata anche la partecipazione di Bonnie Raitt che impreziosisce un album destinato a fermare un momento importante nella carriera di Bibb. "Get Onboard" parla al corpo e alla mente, ricorda a tutti noi che siamo fatti di carne e sentimenti e non possiamo sfuggire alla nostra condizione di fragilitÓ che Ŕ poi la nostra maggiore forza.
anche disponibiliemissione del 15 Maggio 2008