BALDISSERA FLORINDO / NALATO VITTORINO :  BACH GUITAR DUO  (VELUT LUNA)

Il cd Bach Guitar Duo propone delle trascrizioni di musiche per tastiera di Bach elaborate in modo tale che assumano la configurazione di vere e proprie opere per due chitarre. Le tonalitÓ sono spesso trasportate e alcune linee hanno subito spostamenti di ottava. A volte i motivi sono spezzati e distribuiti fra le due chitarre e, in alcuni casi, utilizzando le possibilitÓ offerte dai due strumenti, sono stati introdotti raddoppi di rinforzo. La struttura linguistica dei brani (temi, forme, armonie) Ŕ rimasta in ogni caso inalterata, dal momento che gli adattamenti sono stati limitati alla componente idiomatico-strumentale. Nell'esecuzione dei brani trascritti riveste un ruolo di primo piano il contatto diretto delle dita sulle corde che concorre a calibrare sfumature e colori pi¨ vicini a un'estetica liutistica piuttosto che organistica o clavicembalistica. D'altronde, la chitarra ha fondato parte rilevante del suo repertorio sulle trascrizioni. Andres Segovia affermava di aver studiato utilizzando la letteratura didattica di altri strumenti e una componente importante dei suoi recital erano proprio le trascrizioni. Anche tutti i chitarristi del 1800 hanno praticato l'arte della trascrizione, come Ferdinando Carulli che, forte di una spiccata abilitÓ in questo campo, trascrisse per una o due chitarre innumerevoli opere di Mozart, Cimarosa, Pergolesi, Beethoven, Haydn, Hummel. Registrato con tecnica bimicrofonica stereo, utilizzando due microfoni Neumann U87 all'interno di una piccola chiesa nel bellunese, questo disco ripropone un suono estremamente naturale, dal timbro caldo e avvolgente.
BALDISSERA FLORINDO / NALATO VITTORINO
BACH GUITAR DUO
VELUT LUNA - CD: CVLD 174
Il cd "Bach Guitar Duo" propone delle trascrizioni di musiche per tastiera di Bach elaborate in modo tale che assumano la configurazione di vere e proprie opere per due chitarre. Le tonalitÓ sono spesso trasportate e alcune linee hanno subito spostamenti di ottava. A volte i motivi sono spezzati e distribuiti fra le due chitarre e, in alcuni casi, utilizzando le possibilitÓ offerte dai due strumenti, sono stati introdotti raddoppi di rinforzo. La struttura linguistica dei brani (temi, forme, armonie) Ŕ rimasta in ogni caso inalterata, dal momento che gli adattamenti sono stati limitati alla componente idiomatico-strumentale. Nell'esecuzione dei brani trascritti riveste un ruolo di primo piano il contatto diretto delle dita sulle corde che concorre a calibrare sfumature e colori pi¨ vicini a un'estetica liutistica piuttosto che organistica o clavicembalistica. D'altronde, la chitarra ha fondato parte rilevante del suo repertorio sulle trascrizioni. Andres Segovia affermava di aver studiato utilizzando la letteratura didattica di altri strumenti e una componente importante dei suoi recital erano proprio le trascrizioni. Anche tutti i chitarristi del 1800 hanno praticato l'arte della trascrizione, come Ferdinando Carulli che, forte di una spiccata abilitÓ in questo campo, trascrisse per una o due chitarre innumerevoli opere di Mozart, Cimarosa, Pergolesi, Beethoven, Haydn, Hummel. Registrato con tecnica bimicrofonica stereo, utilizzando due microfoni Neumann U87 all'interno di una piccola chiesa nel bellunese, questo disco ripropone un suono estremamente naturale, dal timbro caldo e avvolgente.
anche disponibiliemissione del 29 Giugno 2009